INAUGURAZIONE A.S. 26-27

Il Liceo Valdese ha dato ufficialmente il via al nuovo anno scolastico con la tradizionale cerimonia di inaugurazione: un appuntamento che ogni anno riunisce studenti e studentesse, docenti, famiglie, istituzioni e amici del Liceo per condividere riflessioni e nuove prospettive.

Ad aprire il pomeriggio sono stati i saluti della Sindaca di Torre Pellice Maurizia Allisio, del Pastore delle chiese valdesi di Prarostino e San Secondo Gabriele Bertin e del Presidente del Comitato di Gestione Roberto Canu.

La Preside Alessia Passarelli ha poi ripercorso brevemente il cammino del Liceo, introducendo il nuovo anno, le sfide e le opportunità che attendono la comunità scolastica nei prossimi mesi.

Il diritto internazionale per comprendere il nostro presente

Al centro dell’inaugurazione, come da tradizione, uno spazio dedicato alla riflessione e all’approfondimento.

Protagonista della prolusione di quest’anno è stato Luca Pasquet, alumnus del Liceo Valdese e docente di Diritto internazionale all’Università di Utrecht, che ha riportato nella sua scuola un tema particolarmente attuale: il ruolo del diritto internazionale e gli strumenti che ci offre per leggere e comprendere un mondo sempre più complesso.

Un momento di approfondimento rivolto non soltanto agli studenti e alle studentesse, ma all’intera comunità presente, in continuità con l’idea dell’inaugurazione come occasione per aprire la scuola alle grandi domande del nostro tempo.

Le borse di studio e un coro… gigantesco

Nel corso del pomeriggio sono state inoltre consegnate le borse di studio dell’Associazione Amici del Collegio Valdese e dei Lions, un momento importante per riconoscere e valorizzare l’impegno degli studenti e delle studentesse.

E poi una delle novità di quest’anno: il nostro “gigantesco coro” del Liceo.

Un’esibizione collettiva che ha riunito studenti e studentesse in un unico grande gruppo e che, attraverso la musica, ha restituito perfettamente lo spirito con cui vogliamo iniziare questo nuovo anno: insieme.

L’inaugurazione si conferma così molto più di una cerimonia di apertura. È un momento per ritrovarsi, confrontarsi, ascoltare nuove voci e ricordare che la scuola è fatta di studio, ma soprattutto di relazioni.

 

 

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